Una società a zero rifiuti? Si può fare

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Una società a zero rifiuti? Si può fare anzi

Una società a zero rifiuti? Si può fare anzi, si deve fare! I risultati del convegno alla Fiera del Levante

Alla Fiera del Levante di Bari si parlato anche di rifiuti e società. Come sicuramente sapete la Regione Puglia è molto vicina a queste tematiche, soprattutto dopo che la drammatica situazione ambientale dell’ILVA di Taranto è esplosa a livello di emergenza nazionale.

Il titolo del convengno era “Riciclo dei rifiuti, da emergenza ambientale ad opportunità di crescita per il Mezzogiorno e la Puglia” e vi hanno partecipato, tra gli altri, Gian Luca Galletti, ministro dell’Ambiente, e Nichi Vendola, presidente Regione Puglia.

Si è parlato del bisogno di riconoscere penalmente la gravità del reato ambientale, ma anche il bisogno di coltivare nelle nuove generazione una cultura che fa del rispetto ambientale uno dei suoi punti fondanti. L’obiettivo deve essere quello di arrivare ad una società a rifiuti zero.

Il ministro Galletti ha infatti dichiarato che l’Italia porterà all’attenzione dell’Unione Europe una strategia coordinata per far sì che la raccolta differenziata sia sempre più diffusa a livello capillare in tutto il paese e in tutta Europa, ma anche perché entri nella mentalità delle persone l’idea che una società a rifiuti zero è possibile. Perché questo succede è necessaria una vera e propria rivoluzione culturale.

E di questa rivoluzione culturale fa parte anche il cambio di mentalità nei confronti dei reati ambientali che devono essere considerati gravi, graissimi: deve passare l’idea che danneggiare l’ambiente è un fatto pericoloso per tutti, è una ferita dolorosa per tutta la società. Oggi infatti i reati ambientali non vengono percepiti come veri e propri reati da una larga parte della popolazione, se non quando si è di fronte a situazioni eclatanti.

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