Orti domestici, l’idea green del momento

orti domestici
Gli orti domestici sono l’idea green del momento. Poco importa se si ha a disposizione una piccola aiuola, un terrazzo soleggiato o un minuscolo balcone: coltivare aromi, ortaggi e frutta con le proprie mani è un’attività salutare per l’organismo ma anche per l’umore, perché ci riavvicina all’ambiente permettendoci di ritrovare quel benessere interiore che solo il contatto con la natura può regalare.

Orti domestici, scegliere le piante adatte

Gli orti domestici sostenibili possono essere definiti come una sorta di orti tradizionali ma più piccoli in quanto realizzati in spazi molto contenuti (balconi, terrazze o piccoli giardini). L’idea di realizzare queste coltivazioni nasce primariamente per la necessità di avere in un piccolo spazio, anche cittadino, dei prodotti sani, naturali e biologici. Il primo passo è scegliere con criterio cosa coltivare. L’ideale è concentrarsi su verdure adatte ai piccoli spazi, che non richiedono terra molto profonda ed esposizioni particolari alla luce del sole. Se si è alle prime armi il consiglio è quello di scegliere delle varietà a crescita rapida: zucchine, bietole, basilico, lattughe, cipolle, fragole, pomodori, peperoncini, melanzane e sedano sono alcune tra le piante più facili da coltivare e che danno maggiori soddisfazioni in termini di raccolta.

Vasi di dimensioni adeguate

I vasi devono avere dimensioni proporzionate allo sviluppo che potranno raggiungere le piante che devono ospitare. Piante come le zucchine, per esempio, gradiscono contenitori di almeno 50-60 cm di diametro e 40-50 cm di altezzaPomodori, peperoni e melanzane crescono meglio in contenitori di 40-50 cm x 30-40 cm. Lattughe, bietole, sedani, cipolle e basilico invece si accontentano di 20-30 cm x 15-20 cm di altezza, poiché la loro crescita non prevede la necessità di grandi spazi.

Concime, meglio se biologico

Negli ultimi anni, una nuova sensibilità, particolarmente attenta alla salute dell’ambiente che ci circonda e ad una corretta alimentazione, ha fatto sì che i concimi biologici, fertilizzanti di origine organica, diventassero una scelta pressoché obbligata per chi decida di coltivare un orto personale. Il concime biologico, a differenza di quello chimico, ha il vantaggio di arricchire la terra di tutti quei microelementi che, insieme, favoriscono i particolari meccanismi che servono al suolo per tornare alla vita, giovando in questo modo alle piante che crescono così più sane, resistenti, rigogliose e certamente gustose.

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