Intervista a Luisa Caldon, coordinatrice di Legambiente Padova

Intervista a Luisa Caldon, coordinatrice di Legambiente Padova

Continuano le nostre interviste alle donne attive nel mondo della cultura, della sostenibilità ambientale e del green. Oggi vi presentiamo Luisa Caldon, coordinatrice di Legambiente Padova.

Intervista a Luisa Caldon, coordinatrice di Legambiente Padova

  • Da sempre Legambiente è impegnata per uno sviluppo ambientalmente sostenibile della città. Senza entrare troppo nei dettagli, può dirci quali sono, a oggi, le più importanti battaglie locali portate a termine con successo?

Il 2016 per Legambiente è stato un anno impegnativo. Ci siamo dati il grande obiettivo di costruire delle reti di associazioni, persone , professionisti, istituzioni e tante realtà per trovare soluzioni concrete a problemi condivisi. Sicuramente essere riusciti a far nascere e funzionare il gruppo urbanistico e il gruppo bici che stanno ragionando su proposte concrete, riuscendo a fare divulgazione e ponendosi già come interlocutori istituzionali il così pochi mesi è un’enorme risultato.

Siamo stai impegnati con il referendum contro la trivellazione in mare e nonostante il brutto risultato nazionale a Padova hanno votato in tantissimi.

Abbiamo scongiurato il ritorno del traffico su Via San Francesco (situazione comunque da monitorare) e iniziato nuove collaborazioni per i gruppi d’acquisto solidale di energia solare in nuovi comuni della provincia. Siamo riusciti a creare manifestazioni ed iniziative molto partecipate, i volontari di Salvalarte hanno concluso un ‘interessante e partecipato corso di formazione su “Padova-città dell’affresco”. Nel 2016 registriamo anche la partecipazione più numerosa di sempre all’iniziativa nazionale “M’Illumino di meno”.

Se dovessi allargare lo sguardo a prima del 2016 vedo l’impronta indelebile di Legambiente sulla riqualificazione di Piazza Toselli, i gruppi di acquisto e gli sportelli energia comunali, la tutele a la diffusione della bici in città, l’apertura al pubblico di tanti monumenti dimenticati e la strenua tutela di importanti polmoni verdi di Padova .Per me il risultato più importante è però vedere diffondersi quotidianamente e in maniera capillare la coscienza e la consapevolezza ambientale

  • Legambiente è una ONLUS nazionale che per perseguire i suoi scopi si avvale del contributo quotidiano di oltre centoventimila soci e degli oltre duemila tra circoli sparsi su tutto il territorio nazionale: numeri che, scrivete sul vostro sito, “fanno di Legambiente la più diffusa associazione ambientalista italiana”. In qualità di coordinatrice e responsabile dei volontari del circolo di Padova, può spiegarci in che cosa consiste il suo lavoro?

L’ambientalismo è faccenda complessa, piena di interessi e campi d’azione con dinamiche complicate, di breve, medio e lungo periodo. È scientifico e politico, parla di donne, uomini, animali, edifici, acqua, suolo e aria. È coscienza sociale e comportamento individuale. Ecco perché i volontari sono così tanti e le attività altrettanto varie! Non penso di coordinare i volontari o essere la loro responsabile, sono in grado benissimo di farlo da soli!

Più che i volontari io mi impegno a coordinare il loro lavoro fornendo degli strumenti utili come delle comunicazioni che spiegano i motivi di un’azione, la divisione dei turni di lavoro, il materiale a disposizione, la raccolta delle disponibilità. Cerco di costruire gruppi di lavoro e di metterli in contatto tra loro, mi confronto con chi tra è molto esperto in qualche materia, costruisco le agende mensili delle nostre attività, accolgo i nuovi arrivati, raccolgo idee e propongo soluzioni…

Come responsabile del lavoro invece cerco di essere un punto di riferimento in piazza, nei banchetti, in associazione e soprattutto li rappresento all’interno degli organi decisionali portando le loro osservazioni, i risultati e le proposte tentando di fare il possibile per realizzarle.

  • Com’è arrivata a far parte di Legambiente? C’è stato un motivo particolare che l’ha spinta ad assumersi questo incarico?

Referendum contro il nucleare, primavera del 2011. Sono entrata nel gruppo da volontaria, in un periodo molto intenso per l’associazione come lo sono tutte le campagne referendarie. Serviva una mano per coordinare i volontari, distribuire il materiale e i compiti, le zone da coprire, gli spazi, i banchetti, il volantinaggio porta a porta. Abbiamo tappezzato la città e parlato con un numero impressionante di persone.

I risultati ci hanno premiato e da lì sono rimasta in associazione a coordinare il lavoro dei volontari con cui avevo condiviso così tanto anche per tutte le altre attività. L’incarico è arrivato dopo proprio per valorizzare, all’interno del gruppo dirigente dell’associazione, il lavoro di tutte le persone che fanno Legambiente, cioè che destinano volontà, tempo e risorse per realizzare le nostre idee.

Ho accettato perché pensavo, e ne sono tuttora convinta, che fosse necessario dare rappresentanza politica a tutti gli associati, simpatizzanti, attivisti e che di conseguenza partecipassero attraverso di me, al processo decisionale.

  • Il nuovo Rapporto in Italia pubblicato lo scorso 13 luglio dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) certifica una cementificazione del paese che, nonostante la crisi, negli ultimi tre anni ha viaggiato alla velocità di 4 metri quadri al secondo. Il vostro Vicepresidente, Sandro Ginestri, ha dichiarato che “a Padova è stato consumato il 49% del territorio comunale, la percentuale più alta di tutta la Regione”. Per contrastare il consumo sconsiderato di suolo, la vostra associazione ha scelto di aderire a UrbanMeta, un coordinamento che unisce 19 associazioni di categoria, ordini professionali ed Enti di ricerca a livello regionale. Quali sono gli obiettivi di questa collaborazione?

UrbanMeta è una realtà multidisciplinare con obiettivi ambiziosi: è un’esperienza di frontiera che vuole affrontare il tema del governo del territorio e della rigenerazione urbana in modo organico, condiviso e innovativo.

Disegnerà la città del futuro, per Legambiente è un’esperienza irrinunciabile. Sentiamo nostri tutti gli obiettivi che si pone il gruppo: trasporto integrato, partecipazione attiva, connessione, innovazione, semplificazione amministrativa, riconversione, mixité funzionale e sociale dei quartieri e limite all’espansione edilizia.

In particolare Legambiente insisterà sullo STOP al consumo di suolo, anche in ambito urbano e la promozione con tutti i mezzi, legislativi, politici e finanziari, della rigenerazione urbana cioè la promozione di quel complesso di interventi rivolti al patrimonio edilizio esistente affinché questo sia funzionale ,sostenibile, estraneo alle logiche speculative per ottenere un netto miglioramento della qualità della vita degli abitanti.

  • Lo scorso 5 maggio ha partecipato alla presentazione di “MiLEGGI”, un’associazione che si occupa di lettura, di diritti e di legalità che sta lavorando per allestire a Padova una biblioteca itinerante destinata soprattutto alle scuole. Non solo ambiente, quindi, ma anche patrimonio artistico-culturale. Quali sono i progetti attivi o che stanno per essere attivati in quest’ambito?

MiLeggi è una nuova realtà con un calendario fittissimo. Ci è piaciuto molto vedere Paola e le ragazze costruirla, pensando prima di tutto alle collaborazioni e ai soggetti con cui percorrere un pezzetto di strada. Siamo felicissimi di essere stati tra i le prime realtà coinvolte e speriamo di aver contribuito con qualche buon consiglio.

La prima data condivisa è alle porte: il 25 settembre 2016 in occasione della Festa del Recupero e dell’energia Sostenibile-PIM ,una nostra classica offerta, lo scambio libri, si trasformerà in una biblioteca a cielo aperto con tante iniziative di lettura, gioco, disegni a cura di MiLeggi. Sarà uno spazio condiviso gestito e pensato dai volontari di entrambe le associazioni: un modo diverso di vivere la città e di promuovere tra i più giovani contenuti a noi cari come la lotta alle (eco)mafie, la cultura della legalità e l’integrazione. L’anno scolastico 2016 -2017 invece ci vedrà probabilmente entrare nelle scuole assieme.

Ne approfitto! Se chi ci legge ha libri, di ogni tipo, da donare per arricchire lo scambio libro contatti Legambiente Padova i primi giorni di settembre: contribuirete a una ricca esperienza!

  • “Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare”, disse Einstein. Se dovesse sceglierne soltanto uno, quale sarebbe il suo motto?

No! Provare no! Fare, o non fare! Non c’è provare! (Yoda- Guerre Stellari)

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