Solstizio d’inverno

Oggi, 21 dicembre, è il solstizio d'inverno, il giorno più corto dell'anno.

Oggi, 21 dicembre, è il solstizio d’inverno, il giorno più corto dell’anno. A Stonehenge i festeggiamenti più antichi per celebrare la rinascita del Sole.

Oggi, 21 dicembre, è il solstizio d’inverno, il giorno più corto dell’anno che segna ufficialmente l’inizio della stagione più fredda. Il sole infatti raggiunge perpendicolarmente il tropico del Capricorno, determinandone l’estate nell’emisfero sud, e l’inverno, nell’emisfero boreale.

È l’opposto del 21 giugno (solstizio d’estate), e infatti si verificano condizioni opposte al solstizio d’estate quando il dì viene ad essere più lungo della notte nell’emisfero meridionale e più corto in quello settentrionale.

Il 21 dicembre è anche il giorno in cui tutto l’emisfero settentrionale festeggia l’arrivo del sostizio d’inverno con diversi riti alcuni dei quali risalgono addirittura alla preistoria. Dall’Inghilterra dove si raccoglie il vischio, all’India dove i bambini si vestono con colori sgargianti, fino all’ esplosione di gioia dei Caraibi tutti fanno del loro meglio per aiutare il sole a riprendere le forze.

Il solstizio d’inverno in Iran coincide con la festa di Shabe Yaldā: la sera del 21 dicembre infatti si festeggia la nascita di Mithra, dio persiano del sole e del bene.  Secondo una leggenda giapponese, l’inverno è dovuto alla prigionia della dea del sole Amaterasu, rinchiusa dalle altre divinità in una grotta. La sventurata riesce a fuggire solo dopo alcuni mesi, proprio in coincidenza con il solstizio. Per ringraziarla dei suoi sforzi, i fedeli shintoisti si recano in pellegrinaggio al santuario di Ise Jingu dal 15 al 25 dicembre, per offrire alla dea cibo e sete preziose e comporre haiku in suo onore.

I festeggiamenti a Stonehenge

Stonehenge è il santuario mistico risalente al neolitico che rappresenta senza dubbio il cuore pulsante delle celebrazioni europee per il solstizio. Fin dall’Età del Bronzo la festa pagana di Yule, tra falò e formule magiche, è stata celebrata anno dopo anno, secolo dopo secolo. La tradizione vuole che ci si ritrovi nella spianata di Stonehenge per attendere il sorgere del sole.

Nonostante il cristianesimo abbia cercato di oscurare questa tradizione con Santa Lucia e con il Natale, l’usanza di celebrare il solstizio resiste in tutta l’Europa Durante le antiche feste del Perchta, tipiche delle Alpi e della Germania, si preparavano dolci a forma di scarpe e si attendeva l’arrivo dei demoni Krampus.

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